Sto appunto per andare a dormire, ma prima di infilarmi sotto le coperte volevo scrivere questo. L'altro giorno ho viaggiato in macchina con la mia capa (ok, da freelance non ho un capo solo: ne ho tanti. però lei è proprio la capa storica, quella da cui ho imparato gran parte di ciò che so sul giornalismo). Parlavamo di ricerche, di progetti, e lei mi ha confidato che da quando era piccola tutte le sere, prima di addormentarsi, coccola un sogno: lo pensa, lo immagina, si vede nel futuro dentro quel sogno realizzato. Da piccola, per esempio, sognava di diventare giornalista; da grande, di fare un giornale con i bambini. "Negli anni - ha detto - molti di quei sogni si sono avverati, presto o tardi, nella forma che immaginavo o in una diversa". E io ho pensato due cose. La prima, che se proprio devo formulare un buon proposito è questo: ogni sera, trovare il tempo di coccolare un sogno. La seconda, che non devo dimenticare di guardarmi intorno, qui ed ora: perché a volte succede che i nostri sogni si stiano già realizzando dalle nostre parti, ma noi non ce ne accorgiamo...
che bello spunto, ilaria.
RispondiEliminaio vorrei intanto avere quel tempo di veglia consapevole in cui trovare l'energia di concepire un sogno. e poi anche di coccolarlo.
peccato che invece stramazzo sul cuscino come in preda a un attacco narcolettico.
scusa se ho tolto poesia a questo splendido post, ma pensando all'attimo prima di dormire, mi vengono in mente solo immagini torride e agghiaccianti.